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Abitata già in epoca paleolitica, al tempo degli Etruschi, Forlì era un insediamento commerciale chiamato Ficline, ossia terra dei vasi per la produzione di pregiate ceramiche. Furono i Romani a erigere qui un foro (forum) ed un castrum (livii) da cui deriverebbe il nome Forlì; scavi archeologici hanno rivelato resti sotterranei quali ponti, strade lastricate e fondamenta.
Fece poi parte del regno ostrogoto e di Bisanzio, fino ad essere inclusa nelle donazioni di Pipino il Breve alla Chiesa.
Le vicende medioevali si possono leggere nello stemma della città che vede aggiungersi una croce bianca, sullo scudo vermiglio dato dai Romani, a ricordare la partecipazione alla prima Crociata; un secondo scudo bianco con la scritta Libertas ad indicare il passaggio a repubblica, e per finire l'aquila Sveva elargita da Federico II insieme ad una notevole autonomia di governo.
Forlì fu poi al centro della vita Rinascimentale grazie all'illuminato e vigoroso dominio di Caterina Sforza.
La città diede inoltre i natali a grandi protagonisti del Risorgimento quali Aurelio Saffi (da cui prende nome la piazza principale) e Pietro Maroncelli.
Alla gloria dovuta ai natali dati a Benito Mussolini (originario di Predappio), successe poi un lungo periodo di dimenticanza: il Zitadon non si poteva quasi nominare.
Solo in questi anni Forlì sta riacquistando una giusta fama e merita sicuramente un soggiorno in hotel o in albergo per visitare Piazza Saffi, su cui si affacciano la romanica Abbazia di San Mercuriale, che con il suo campanile è il simbolo della città, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà e Palazzo Albertini.
Da qui, lungo Via delle Torri si arriva a Piazza Ordelaffi, contigua a Piazza Duomo. Su Corso della Repubblica, spina dorsale di Borgo Cotogni, si affacciano biblioteca, pinacoteca e sedi museali; mentre lungo Corso Garibaldi si susseguono antichi palazzi signorili: il cuore storico di Forlì. Da visitare la Rocca di Ravaldino del 1472, teatro degli scontri contro Cesare Borgia e oggi sede di mostre.
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